martedì 26 maggio 2009

FUORI PROGRAMMA 6 - Lettera aperta al Sindaco di Senigallia sulla vicenda di "Striscia la Notizia"


Egregia Signora Angeloni,

quando intervenne la scorsa estate sul caso delle ronde in spiaggia, dopo una serie di veri e propri show mediatici terminati con il pattugliamento dell’arenile con poliziotti in assetto anti-sommossa senza alcun reale allarme sicurezza (anzi la spiaggia era praticamente deserta quella sera), criticando proprio l’uso delle Forze dell’Ordine cosi equipaggiate in assenza di pericoli e lamentando un danno all’immagine della città e della sua accoglienza, la maggior parte dei suoi cittadini appoggiò la causa.
Un folto gruppo di lettori della stampa locale abbandonò per un giorno le ideologie, il partitismo, le bandiere e si strinse intorno al primo cittadino che aveva formalmente ragione. Molti usarono proprio la stampa on-line, quella che consente di esprimere un proprio pensiero personale per sostenere il suo doveroso intervento e ringraziarla.
Si espressero a suo favore persone di estrema sinistra, di sinistra, di centro, di destra. Me compreso.
Fu una chiara dimostrazione di una cittadinanza desiderosa di sostenere una giusta posizione del suo sindaco, ben lontana dalle così tanto di moda demagogie e strumentalizzazioni. Ci fu anche il palese esempio che non esiste affatto una “barricata” contro di lei e la sua Giunta.
Sul recente caso dell’inchiesta giornalistica di Striscia la Notizia non possiamo però dire altrettanto. E non ci sentiamo di sostenere questo suo ultimo intervento.
Che tale telegiornale satirico sia alla ricerca di scoop mediatici anche per mantenere sempre alti gli ascolti è cosa praticamente risaputa. Tuttavia non possiamo denigrare ciò che viene denunciato da tale programma se rappresenta un fatto reale, una problematica esistente. Non possiamo neppure condannare la rete televisiva che lo trasmette perché di proprietà del Presidente del Consiglio. Quello del conflitto di interessi è un altro discorso. Non possiamo permetterci di attaccare la stampa (ufficiale e non) quando denuncia una situazione vera e questo non ci piace. Lei stessa affermò l’anno scorso che in una democrazia c’è bisogno di un libero servizio informativo. Striscia la Notizia, per l’appunto, ha informato su un caso di inganno. Uno solo. Non possiamo immaginare sempre tutta la città come una bella bomboniera da soprammobile in bellavista, senza macchia e senza peccato. Ci sono problematiche più o meno serie a Senigallia come in tante altre località. Non possiamo e non dobbiamo neppure pensare che portando a conoscenza un evento particolare di disagio tutto il territorio debba essere per forza coinvolto nello scandalo. Non possiamo prendere in considerazione i voleri di alcune categorie di privati che ordinano all’Amministrazione di provvedere alla richiesta di riparazione del fantomatico danno d’immagine.
Premesso ciò, non comprendiamo questa volta la sua irritazione dopo il servizio di Striscia la Notizia su un caso circoscritto di turismo ingannevole a Senigallia.
Putroppo negare che in giro per la città ci sia del degrado non si rivela alquanto felice. Ci rendiamo perfettamente conto del ruolo istituzionale di primo ordine che lei rappresenta e della necessità di presentare la migliore “faccia della medaglia”. Il fatto però di voler sempre far finta di non vedere tutto quello che non è bello, è disastrato, è discutibile, ci provoca un pò di fastidio.
Se nell’area in questione anche grazie al suo impegno e quello della sua Amministrazione si potranno presto rimuovere quei mostri sospesi da oltre venticinque anni, tutti i cittadini ed i turisti non potranno mancare di ringraziarvi. Ma se non saranno altrettanto stupidi non dimenticheranno di essere stati costretti a vivere per più di un quarto di secolo in un contesto tanto assurdo, quanto malsano, pericoloso, triste…
Riguardo agli operatori, gli unici che hanno sposato da subito questa sua causa e che peraltro non sono stati nemmeno lontanamente sfiorati dallo “scandaloso servizio”, ci piacerebbe piuttosto sapere quali idee, innovazioni, hanno intenzione di mettere in campo per l’offerta turistica alle porte e quali progetti vi sono per il futuro. Per esempio per i prossimi due-tre anni. Fin d’ora da decenni abbiamo infatti assistito solamente a richieste di aiuti, richieste di soldi, richieste di eventi (che devono organizzare le istituzioni) per riempire le camere, occupare tavoli e sdraio, richieste di sgravi fiscali,… Ma i piani imprenditoriali che mettono in atto da parte loro quali sono?? Domanda vecchia come i pescherecci per il Senegal. Magari chiederemo aiuto al Gabibbo per poter vedere una inchiesta su questo argomento…Gli albergatori si sentono indignati per i danni d’immagine arrecati alla città e alle loro attività. Pertanto chiedono al Comune di farsi avanti per chiedere una smentita. Ma perché non lo fanno loro??
E persino gli agenti immobiliari si sono inorriditi. Peccato però che non si possa inorridire altrettanto chi cerca affitti residenziali annuali presso le loro agenzie durante la primavera e l’estate. Non v’è nemmeno una proposta. Ritorni in autunno, in molti rispondono. Ora poi fanno pure loro notare il disturbo arrecato dai treni che transitano sulla linea ferroviaria diventata oramai la zona della discordia. Ferrovia che esiste da centocinquanta anni, quando Senigallia era ancora un frustolo di case. Dovrebbe essere forse smantellata per quattro turisti piagnucoloni e per il mercato degli affitti estivi a solo profitto privato??
Non crediamo assolutamente che questo servizio abbia arrecato danno all’immagine di Senigallia. Ci piacerebbe pertanto in casi di questo tipo, se mai dovessero ripetersi, veder lasciare spazio solo a repliche rettificatorie e non a chiassosi contro-spettacoli mediatici.
Infine voglio concludere poi invitando lei, il Signor Prefetto che spesso visita il nostro territorio e magari anche il Capo della Protezione Civile senigalliese a visionare la nostra inchiesta Le Fogne di Velluto. Noteranno che oltre alla delicatissima sabbia e la poderosa offerta degli operatori turistici sono presenti varie situazioni di pubblico pericolo al quale sarebbe opportuno porre rimedio prima che, dopo tanti anni di lassismo e “fortuna”, possano stroncare la vita di qualche semplice passante. Evitando naturalmente in caso di disgrazie anche un sicuro scandalo di risonanza nazionale o addirittura oltre.

Con la speranza di aver contribuito alla sua (vostra) opera porgo distinti saluti.

Stanco in vacanza a Senigallia